2 NOVEMBRE : TENUTA l'Armonia E Tenuta DornaCH 

VIGNAIOLI IN CITTà

 

Anche quest'anno il 3-4-5 novembre a Fornovo di Taro so terrà il tanto atteso evento Vini di Vignaioli e anche quest'anno a preparare la nostra sete in attesa dell'evento ci penserà Vignaioli in città, il Festival OFF di cui anche l'anno scorso siamo stati attori. Nella nostra bottega ospiteremo 4 diversi produttori che ci faranno scoprire mondi straordinari.
Un piccolo tour di vini naturali direttamente dalle mani di chi li fa.
Il 2 novembre ospiteremo Tenuta l'Armonia e Tenuta Dornach, il 3 novembre invece ospiteremo Storchi Vini e i nostri amici Ferretti Vini.

2 novembre, iniziamo dalla  prima serata.

Progetto visionario da una parte, 15 ettari in provincia di Vicenza dedicati all’agricoltura nel senso più ampio del termine (ulivi, ortaggi e vigneto), vini di estrema bevibilità consacrati alle varietà autoctone della zona; dall’altra il maestro del Pinot Nero e Pinot Bianco, pochi ettari gestiti in biodinamica, vini eleganti e mai contati, nemmeno quando si parla di Gewurtztraminer.
Da una parte Tenuta l’Armonia, dall’altra Tenuta Dornach.

Patrick Uccelli della Tenuta Dornach, guest star di Vignaioli in città, dal momento che non sarà presente in fiera.
La sua tenuta ha origini antichissime ed affonda le radici nelle famiglie Von Hausmann e von Gelmini passando da imperatori, elargizioni di titoli nobiliari e stemmi.
Oggi gli eredi della tenuta sono Karoline e Patrick. Lei, biologa, è il cuore pulsante dell’azienda ed è responsabile di tutto ciò che riguarda la biodiversità all’interno della tenuta. Si prende cura amorevolmente di tutto ciò che fiorisce, porta frutti, depone le uova e bela e ci da il latte. Inoltre si prende in carico di aumentare il grado di benessere degli ospiti preparando i cestini della colazione oppure con piccoli manicaretti biologici.
Lui, vignaiolo ed enologo. Lo si trova in vigneto oppure in cantina. Ma ogni tanto lo si trova anche al tavolo davanti ad un bicchiere di vino. Si prende cura del suolo, delle vigne e segue poi la trasformazione dell’uva a vino fino a quando arriva in bottiglia, secondo i dettami della biodinamica.
Nel 2008, dopo decenni di sola commercializzazione di uve è ripresa la produzione di vini propri. Per quanto riguarda la prima annata sono state vinificate una parte delle uve di Pinot Nero ed una parte delle uve di Pinot Bianco. La raccolta è manuale e viene svolta da esperto personale locale. Le uve vengono selezionate e raccolte in cassoni. Le operazioni di vendemmia si svolgono la mattina presto, in maniera tale da garantire  temperature ottimali di lavorazione dei mosti.
Un modo di coltivare e produrre vino, ma anche un modo di vivere la terra quotidianamente, un vivere agricolo in cui patate, polenta, frutta e verdura dei loro campi ed erbe e insalate selvatiche dei loro  vigneti nutrono la famiglia nel corpo e nello spirito.

 

Ad Andrea Pendin della Tenuta l'Armonia la definizione di "vignaiolo" va stretta. La sua tenuta infatti non solo è un'azienda agricola, ma un vero e proprio laboratorio gastronomico. Essa nasce per riqualificare il territorio berico valorizzandone sia l'aspetto agricolo che quello culturale per dare stimolo alle produzioni con coscienza e conoscenza. L'azienda è giovanissima, sebbene possa contare su vigneti di 35 anni di età e di uliveti con esemplari di Pertegara centenari.

Una piccola porzione di terreno è lasciata alla produzione di ortaggi, con il recupero di varietà rare e a rischio estinzione, destinati non solo al consumo familiare ma soprattutto ad una manciata di ristoratori locali selezionatissimi, così come alla ristorazione è destinata la maggior parte della produzione di olio d’oliva.
“Armonia” come quella tra il territorio e l’amore di chi ogni giorno gli si dedica con passione. Il principale obiettivo della tenuta è quello di valorizzare le vecchie vigne autoctone dei territori più vocati dei colli Vicentini il cui primo risultato è la realizzazione del Rosso dell’Armonia, unica produzione realizzata nel 2009 con uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Barbera, frutto di attente procedure di ristabilizzazione del terreno tramite sovesci e uso di preparati biodinamici, nonché di una lavorazione in cantina completamente manuale: dall’attenta selezione delle uve in vigna alla loro diraspatura manuale mediante graticci artigianali, oltre al solo utilizzo di lieviti indigeni, al ridotto ricorso di anidride solforosa.

TOP