Vignaioli in città- day 2

 

Dopo avervi raccontato le tecniche e il pensiero dei protagonisti del venerdì sera (clicca qui per rileggere l’articolo), possiamo ora proseguire con quelli del sabato sera.

C’è fermento per la seconda serata del Fuori Vini di Vignaioli e quindi vogliamo subito presentarvi gli ospiti d’onore. Sono due e sono molto determinati, accomunati da una storia comune. Entrambi infatti nascono come professionisti di altri settori che guidati da un sogno hanno mollato tutto per buttarsi in questa avventura, tanto bella quanto impegnativa.

Ma quando i sogni sono davvero forti, anche i sacrifici non sembrano poi così tanto sacrifici.

 

Angol d’amig

 

Per Marco Lanzotti l’avventura è iniziata a Castelvetro di Modena nell’azienda agricola a coltivazione biologica San Polo dove alcuni anni fa ha affittato un pezzo di vigna da curare e un angolo di cantina dove vinificare.

Il progetto prenderà poi il nome di “Angol d’Amig” (l’angolo dell’amico). Sarà a tutti gli effetti un posto che permetterà a Marco di esprimersi attraverso il suo lavoro in vigna, il suo raccolto e la vinificazione che avverrà in giare di terracotta.

 

Il Rosso ’13, principale produzione di Marco proviene da coltivazione biologica, è l’assemblaggio di Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Maestri e l’antichissimo vitigno Trebbiano di Spagna che qui nel modenese viene prevalentemente utilizzato per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale.

La produzione del Rosso’13 è qualcosa che assomiglia di più a un rito che a un semplice lavoro tra vigna e cantina.

Poco più di 800 bottiglie prodotte, non solo per il modesto fazzoletto di terra che Marco ha preso in gestione ma, per garantire la cura e l’attenzione giusta al prodotto finale, la possibilità di restituire il proprio territorio e il proprio sogno in ognuna delle sue bottiglie. Leggi di più

 

 

 

Podere Cervarola

Andrea Della Casa, con alle spalle un passato da operatore sociale e da disegnatore tecnico, con il suo sogno è stato capace per passione di reinventarsi insegnante di Scienze agrarie e soprattutto vignaiolo.

Eppure nel caso di Andrea si tratta di un’evoluzione quasi naturale, peraltro compiuta con un cammino – la laurea, poi la vigna – condotto insieme alla sua compagna. (Leggi di più)

Oggi Podere Cervarola significa poco più di un ettaro di vigna dalle parti di Castelvetro: lambrusco Grasparossa a fianco di una serie di vecchi vitigni sottovalutati o addirittura dimenticati (trebbiano modenese, trebbiano di Spagna, occhio di gatto) perché c’è da salvaguardare la biodiversità, perché ci sono grandi potenzialità espressive e soprattutto perché

Se i vecchi li coltivavano ci sarà ben stato un motivo“.

 

 

Cambiano i volti ma certe storie, tradizionali e modernissime al tempo stesso, si ripetono: non è un caso se l’Emilia del vino continua a crescere e a regalarci vicende fatte di passione e di talento come quella di Andrea e Raffaella.

Abbiamo conosciuto Podere Cervarola ad un appuntamento importante per la nostra regione, Emilia Sur Lì, manifestazione interamente dedicata ai vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia. 

Tutti i personaggi coinvolti, infatti, oltre a condividere la stessa filosofia di vino naturale e autentico, sono legati da anni di conoscenza e stima reciproca. Più che di una manifestazione enologica, in realtà, si potrebbe parlare di una vera e propria festa in cui il protagonista indiscusso è il vino.

Ci auguriamo quindi che da queste due serate di Fuori Vini di Vignaioli e poi dall’evento stesso Vini di Vignaioli la nostra famiglia di amici e collaboratori che crede fermamente nel rispetto della terra, si continui ad allargare e possa continuare nel tempo a condividere vini stupendi e conoscenza.

 

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