E' quasi primavera

Il primo panino light della bottega, nato per l’appunto all’inizio della primavera con qualche reminescenza dell’inverno (noci e mele) .

La ricetta deriva sicuramente dal piemontese tonno di coniglio, tipico delle zone del Monferrato così chiamato perché, una volta lessato, viene fatto macerare nell’olio proprio come il tonno, diventando così tenerissimo.

Leggenda vuole che il curioso nome sia frutto di un ‘inganno’ dei frati di un convento di Avigliana, nel Torinese. Si dice che nell’Ottocento i frati, per aggirare il digiuno quaresimale, immergessero conigli, e pure galline, per poterli ribattezzare col nome di "tonni" e poterli quindi mangiare senza fare peccato.

Le galline usate una volta però erano con ogni probabilità le ovaiole ormai vecchie per continuare a deporre uova, ma anche troppo dure per poter essere mangiate. Quindi venivano fatte bollire in un acqua aromatizzata fino a quando la carne si staccava dallo scheletro, pulite accuratamente dagli ossi e disposte a strati, con spicchi d’aglio e foglie di salvia, coperte d’olio e lasciate marinare almeno per un paio di giorni. Le galline così conservate duravano giorni. Questo piatto d’origine contadina ben si rifà all’economia casalinga quando era importante non buttare nulla.

Nel tentativo di rendere moderna questa ricetta abbiamo deciso di accostare alla gallina un’insalata fresca, che in primavera sarà mista a radicchi di campo, abbiamo aggiunto un ricordo d’inverno con noci e mele, qualche pezzo di fontina e un pochino di cipolla di tropea.

Il risultato è un panino nutriente, leggero ed equilibrato da un punto di vista nutrizionale.

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